geb29w65holdy803c7pf Alla scoperta della Val di Fassa - Dolci Senza Burro
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Alla scoperta della Val di Fassa

Forse tanti di voi non lo sanno, ma quando gareggiavo e facevo parte della Nazionale Italiana di Pattinaggio Artistico mi allenavo a Cavalese, in Val di Fiemme a pochi km dalla Val di Fassa. Tornare e vivere la valle sotto un altro aspetto grazie all’ATP Val di Fassa è stato bellissimo, un weekend rigenerante fra le montagne alla scoperta del territorio, delle realtà agricole locali e delle eccellenze gastronomiche. Una due giorni insieme ad Ambra, una delle mie socie de Lametadisei.

Abbiamo soggiornato all’Hotel Cavalletto, proprio nel centro di Moena. Un hotel dove ci si sente coccolati in ogni momento della giornata, dotato anche di una bellissima area Wellness dove potersi rilassare!

Lo consiglio perché:

– è in una posizione molto comoda e centrale;

– l’ambiente è molto familiare;

– è un Hotel pet friendly;

– è dotato di area wellness;

– il ristorante è di alto livello(non l’ho provato personalmente ma ho letto diverse recensioni);

– la colazione ricca di torte fatte in casa… Cosa che apprezzo sempre!

Hotel Cavalletto Moena, la colazione

La nostra prima tappa è stata l’Agritur El Mas, un agriturismo fantastico situato proprio a pochi passi dal centro di Moena. Come tengono a specificare i proprietari, l’anima pulsante di un agriturismo è la stalla. Qui infatti la stalla è sempre aperta e visitabile. E’ curata nel minimo dettaglio, pulita con cura e gli animali sono trattati come membri della famiglia. Una delle cose che mi ha colpito di più di questo posto è la vetrata che dal ristorante affaccia direttamente sulla stalla dando l’idea di essere a diretto contatto con la natura. Il ristorante è caldo e accogliente, sembra proprio di entrare in una casa del passato con il fuoco sempre acceso al centro della sala. Abbiamo mangiato divinamente. Tutte pietanze locali realizzate con prodotti semplici e genuini di produzione propria, rivisitati in chiave moderna ma senza perdere il gusto della tradizione. Canederli super, i migliori mai mangiati! Con un cuore fondente del formaggio locale ‘Puzzone di Moena’ di cui ancora ricordo il sapore… Tradizione e innovazione si incontrano in ogni piatto presentato in maniera eccellente. E pensate che lo chef, il figlio del proprietario, ha soli 23 anni. All’interno dell’Agritur El Mas c’è anche un piccolo shop dove è possibile acquistare prodotti locali di loro produzione, ovviamente anche noi ci siamo portate a casa qualche goloso souvenir 😉 Il posto è dotato anche di alcune stanze, per chi si volesse immergere nella vita contadina e svegliarsi con il canto del gallo!

Lo consiglio perché:

– si respira l’aria di una volta, in una cornice di natura incontaminata;

– la costruzione è recente e moderna ma caratterizzata dal recupero di materiali locali e dal rispetto dei locali;

– si è a contatto con gli animali, quindi è il paradiso anche per i più piccini;

– si possono assaporare tutti i prodotti locali in piatti semplici e genuini ma proposti e serviti con un tocco di originalità e innovazione senza perdere la bellezza della tradizione.

La sera ci siamo coccolate al QC Terme Dolomiti, un paradiso per rilassarsi in mezzo alla natura. La struttura è realizzata su tre livelli, con un ampio spazio esterno dotato di sauna, vasca fredda e calda e una piscina enorme, con accesso diretto dall’interno, con idromassaggio e vapori. Inutile dirvi che siamo state in ammollo almeno un’ora… Ovviamente io ho scattato la classica foto da blogger, con scenette annesse aspettando il momento perfetto in cui non c’erano troppe persone;)

Le consiglio perché:

– è il luogo perfetto per rilassarsi in mezzo alla natura (consiglio di andarci al tramonto/sera per apprezzare ancora di più lo spazio esterno e per approfittare dell’apericena all’interno!)

– gli spazi sono molto ben organizzati, ampi e molto puliti

– è facile l’accesso dal centro di Moena, in un quarto d’ora di macchina si arriva facilmente.

 

La nostra domenica è iniziata con la visita all’unica Azienda Agricola con allevamento di Carne della Valle, la Masc Aloch – La Vaca Negra, a Pozza di Fassa. Ci hanno accolto con un buonissimo Brulè di Mele che abbiamo sorseggiato nell’area bistrot con vetrata panoramica. I fratelli che gestiscono allevamento e struttura ci hanno raccontato la loro storia e la loro attività, un’azienda agricola gluten free che comunica attraverso i propri prodotti artigianali il sapore autentico di questa terra. Rimango sempre affascinata dalle piccole realtà locali dove si riesce ancora ad assaporare il piacere della genuinità! La Vaca Negra è il marchio esclusivo di carni pregiate di alta qualità a produzione limitata dell’allevamento di bovini e suini dell’azienda. Daniele e Gianluca allevano nel loro maso, che si trova proprio a fianco al piccolo bistrot, la razza bovino Black Angus e i maiali. Gli animali nei mesi estivi pascolano di alta montagna, dove l’aria pura, l’acqua fresca, il sole e la vita all’aperto sugli alpeggi delle Dolomiti rendono le carni pregiate e saporite. Abbiamo visto il laboratorio, bellissima la spiegazione sul processo di realizzazione dei prodotti, che si possono acquistare direttamente nel negozio oppure online. A venti minuti a piedi metri dall’azienda agricola si trova anche la Malga Aloch dove è possibile gustare i prodotti a pranzo e a cena.

Lo consiglio perché:

– si può acquistare carne di alta qualità certificata e a km 0, anche online;

– la passione e l’autenticità del posto e dei suoi gestori;

– è una gita adatta a tutti che unisce una bella passeggiata nel bosco la buona compagnia e la degustazione di prodotti con vista panoramica.

Ultima tappa del nostro weekend: il Rifugio Fuciade. L’ho sentito nominare tante volte e finalmente ci sono stata! Il rifugio si trova sul Passo San Pellegrino. E’ raggiungibile con una camminata di 40 minuti, in motoslitta o con la slitta trainata dai cavalli. Noi siamo andate in motoslitta all’andata e a piedi al ritorno. A voi la scelta, ma vi consiglio di fare almeno una tratta a piedi perché il paesaggio è fiabesco! La sensazione appena arrivati è stata quella di essere in paradiso. Oltre al rifugio, ci sono tante piccole casette in legno, vecchi fienili, alcuni riadattati e utilizzati nella stagione estiva, davvero meravigliose. Il Rifugio Fuciade è un rifugio gourmet, uno di quei posti che una volta provati ci si ricorda a vita. L’arredamento è tipico di uno chalet di montagna e ricco di oggetti perché Sergio e Emanuela, i proprietari, hanno anche una galleria d’arte a Canazei. Pensate che all’interno c’è anche una parte della sua collezione di oltre 500 stampi per burro in legno! Martino, chef e figlio di Sergio e Emanuela, ci ha stupito in ogni singolo piatto. E’ un esperienza culinaria che consiglio assolutamente di provare se vi trovate in Val di Fassa. Martino seleziona personalmente i prodotti, principalmente locali e a km zero. Anche qui la tradizione incontra l’innovazione, e ogni piatto è veramente indimenticabile! Gusti genuini presentati in chiave moderna. Dall’antipasto al dolce, tutto è stato impeccabile. In questo rifugio sono tornata indietro nel tempo, mangiando il Kaisershmarren, dolce che mi preparava sempre la mia nonna di Cortina. Si tratta di una frittata di mele accompagnata da composta di frutta. I dolci sono fantastici perché oltre alla cucina il rifugio è dotato di un piccolo laboratorio di pasticceria che sforna ogni giorno pane e dolci deliziosi… Il mio regno! Il rifugio vanta anche di una grande cantina di vini, la più alta della Valle, che abbiamo avuto il piacere di visitare prorpio insieme a Martino.

Lo consiglio perché:

– la location è suggestiva e unica;

– all’esterno e all’interno è possibile apprezzare tutto il gusto della montagna ma anche veri pezzi d’arte, degni di una galleria;

– è un’esperienza culinaria da non perdere, piatti ben curati dove poter assaporare tutta la tradizione della cucina ladina in chiave moderna.

 

Il nostro tour in Val di Fassa è terminato con tanta voglia di tornare, anche grazie all’ospitalità di Elisa, che ci ha accompagnato in questa avventura e all’ATP Val di Fassa che ci ha dato l’opportunità di vivere questi due giorni indimenticabili.

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